Il bando regionale è concluso il 24.12.2020

Albero Spettinato in rete contro il coronavirus

Eccoci care famiglie ad affrontare la nuova settimana di questa ritrovata intimità domestica con Albero spettinato. Uniamo le forze per combattere il Coronavirus e RESTIAMO A CASA e trasformiamo la paura in una forte opportunità di ritrovare energie e coraggio per noi e per tutti.

Come diffuso capillarmente (all.1) i nostri laboratori si sono trasformati ed ognuno può seguirci da casa.

Ricordiamo che le nostre psicoterapeute sono disponibili al numero 3423649020

Ed ora qualche suggerimento per organizzare la quotidianità

esempio di planning del giorno

1 – stendere un planning della giornata e della settimana (personale e familiare). Si possono confezionare insieme i calendari individuali (all.2) e della famiglia divisi in colonne da assegnare ad ogni familiare (M/P/figlio/figlia/). Le nostre ore sono preziose ed è importante che ognuno le sfrutti al meglio: l’abitudine ci tranquillizza ed aiutarci reciprocamente a rispettare gli impegni presi anziché “perdere tempo” ci arricchisce.
Ricordati di inserire i compiti scolastici e qualche bella attività proposta da Albero spettinato seguendoci su www.alberospettinato.it .

2 – Lasciamo ai pasti e al riposo la funzione di scandire il tempo e di “recuperarci”. Dedichiamo maggior cura proprio in questi momenti con i nostri piccoli per gustare assieme al cibo e al riposo, nutrimenti altrettanto vitali: affetto, sicurezza e attenzione.

3 – In questi giorni la paura è normale, ci dice che dobbiamo collaborare a proteggerci. Aiutiamoci a de-tendere. Un trucco? Usa la forza del respiro. Prima di pranzo e cena e prima di addormentarci facciamo la respirazione diaframmatica così:
portiamo una mano sulla pancia ed un’altra al petto. Partiamo sempre dallo svuotare l’anidride carbonica premendo sulla pancia mentre si espira, poi si inspira e si gonfia la pancia a palloncino (il diaframma si abbassa e l’addome di gonfia), di trattiene 5 o 7 secondi per dare il tempo all’ossigeno di essere trasportato bene dal sangue in tutto il corpo.

4 – Rimaniamo uniti. Ricordiamoci che l’evoluzione della specie ci ha portato a sopravvivere in branco: da mammiferi curiamo la prole e per prendercene cura insieme abbiamo dei sintonizzatori potenti per segnalare e recepire i reciproci bisogni: le emozioni. Restiamo a casa ma telefoniamo, videochattiamo e scopriamo modi di nuovi per connetterci ed essere “prossimi”.
Su https://solidarietadigitale.agid.gov.it è possibile reperire numerose risorse di servizi di comunicazione / piattaforme online messe a disposizione gratuitamente. Lo sapevi che da WhatsApp ci si può videochiamare ed essere in contemporanea con 4 contatti telefonici? Forza prova modi nuovi di ritrovarti in famiglia e tra amici.

5 – Scegliere due momenti al giorno,con i mezzi che riteniamo per noi più rispettosi (giornale, radio, tv, internet), per informarci. Evitiamo il flusso continuo di informazione. Usiamo parole adeguate e semplici per dire la verità ai piccoli, aggiornandoli anche dei successi medici, ma non cadiamo vittime di sovraesposizione che genera ansia. Fonti ufficiali sono i siti del Ministero della Salute, dell’Istituto Superiore di Sanità, della Regione Veneto; i Numeri Verdi regionali (Veneto – 800462340) e del Ministero della Salute (1500), e, solo in caso di reale bisogno, i propri medici curanti.

6 – Ricordiamoci che la prima responsabilità è per la nostra salute fisica, senza quella del resto decadono tutte le altre e questa dipende dalla salute psicologica (all. 3). Dedichiamo del tempo a camminare (dentro casa, in terrazzo o in giardino), esporci al sole (anche dal balcone), fare ginnastica, respirare a fondo, ammirare la natura dalle prime fioriture alle maestose cime innevate, e stare in casa con chi amiamo, fare giochi, e sperimentiamoci in bricolage, ricette e opere creative che danno spazio alla fantasia. Il problema più urgente è mantenere alte le difese immunitarie ed è così che il nostro sofisticato sistema neuroendocrino diffuso recupera le forze spese in eccesso nella risposta alla paura dell’«asse ipotalamo-ipofisi-surrene».

7 – Confidiamo e aiutiamo le risorse sociali. Purtroppo per alcuni in Italia l’emergenza porta ad accelerare e prolungare ogni sforzo anche oltre il limite, mentre costringe altri a rallentare. Uniti in questo sostegno reciproco, contagiamo fiducia, riconoscenza e solidarietà rimanendo fedeli a quanto ognuno può. Le nostre famiglie, comunità e polis sono vitali per ognuno di noi. Dal cuore sosteniamoci reciprocamente. Troveremo insieme il modo di riorganizzarci al meglio e dimostrare che, come sempre nei secoli, fiducia, creatività e intelligenza daranno dimostrazione dell’orgoglio italiano : FORZA!

Ogni lungo percorso inizia dal primo passo: camminiamo insieme incontro alla primavera che arriva!

ALLEGATI

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